Osella anno VIII, 1653.
Categoria: Una collezione di oselle e una piccola selezione di monete veneziane
Nazione o città: VENEZIA
Autorità: Francesco Molin Doge XCIX, 1646-1655.
Materiale: Ag
Peso e diametro: gr. 8,98
Rarità: Rara.
Conservazione: q. BB
Diritto: Dr. •S•M•V• / GERMINAVIT LILIVM FLOREBIT AETERNO FR / MOL•D. San Marco benedicente, seduto in trono, porge con la mano s. il vessillo sormontato da croce al doge genuflesso; alle spalle del Santo, S. Antonio da Padova con ramo di giglio nella d.; in esergo,•F•R• (Francesco Riva).
Rovescio: Rv. COHIBENTE TER – REVM AETHEREO. Il sole dirige i suoi raggi su di una fiamma scaturita dal terreno dinnanzi a una chiesa; in esergo, ?ANNO? / •VIII•.
Bibliografia: CNI 160; Paolucci II 136; Gamberini 864; Werdnig 133.
Note: Nella primavera del 1652 la Serenissima decretò l’adozione di Sant’Antonio a protettore e chiese a Padova una sua reliquia, per ottenere la protezione e la vittoria sui Turchi. La reliquia venne pertanto deposta nel Tesoro di San Marco, rendendo Sant’Antonio altro intercessore per Venezia, assieme al Santo Evangelista. Nell’Osella di Fracesco Molin il Francescano continua ad accompagnare San Marco nell’elezione del doge (così come nelle oselle del 1652). Nel rovescio il motto ‘Il divino vince il terrestre” accompagna la raffigurazione del Sole (ossia Dio) che brucia il nemico, esaudendo le preghiere dei Veneziani nella chiesa appena consacrata.