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Eccoci a parlare della storia di una delle monete d’oro da investimento più amate in Italia, che nasce il 14 giugno dell’anno 1800 Napoleone Bonaparte, non ancora imperatore, con le sue armate sconfigge gli Austriaci a Marengo. Un paio d’anni più tardi, nell’Italia investita dal ciclone della Rivoluzione Francese la Repubblica Subalpina emette, coniandola presso la zecca di Torino, una moneta in oro da 20 franchi che prenderà il nome della località piemontese teatro della storica battaglia. 

Da allora, tutte le monete da 20 lire in oro coniate dalle zecche italiane prima e dopo l’Unità, con diametro di circa 21 millimetri, un titolo di 900 millesimi, peso legale di 6,451 grammi ed un fino, perciò, pari a 5,8059 grammi d’oro saranno, per antonomasia, ribattezzate “marenghi”.

Le 20 lire in oro, la moneta di commercio più usata nel Regno

La moneta da 20 lire è stata, nel periodo del Regno d’Italia (1861-1946) la più celebre ed utilizzata, sia nel commercio che come strumento di tesaurizzazione. I marenghi italiani trattati sull’odierno mercato del bullion sono soprattutto quelli con l’effigie di Umberto I (1878-1900).

Queste monete presentano al dritto il ritratto a testa nuda del sovrano (sul taglio del collo si trova il ognnome dell’incisore Filippo Speranza), la legenda UMBERTO I | RE D’ITALIA e la data di coniazione, mentre al rovescio campeggia lo stemma coronato di Casa Savoia tra fronde di quercia e d’alloro sormontato dallo “stellone” d’Italia (che per la prima volta appare sulle monete di questo periodo) e, decorato del collare dell’Annunziata. Completano la moneta il valore L. 20 e il segno di zecca (R, per Roma).

Il marengo del 1882 non è quasi mai del 1882!

La coniazione del marengo a nome di Umberto I con data 1882 proseguì per almeno vent’anni, quindi anche nella prima fase di regno di Vittorio Emanuele III: per tale ragione è frequente trovare questi marenghi in ottima conservazione, anche se ciò rappresenta soltanto un elemento di gradevolezza estetica e non costituisce in alcun modo un plusvalore rispetto alle quotazioni standard basate sul valore dell’oro.

Il marengo italiano contende da decenni alla sterlina d’oro inglese il primato come moneta più gradita dai risparmiatori del nostro paese che desiderano diversificare il proprio portafoglio inserendovi una percentuale di oro monetato.

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Per investire in monete in oro chiedi informazioni a [email protected]. Se vuoi rimanere informato sul mercato dell’oro puoi anche consultare il sito di LBMA London Bullion Market Association, l’authority globale che si occupa di metalli preziosi.