Description
- Versione Bullion/Fior di Conio PRIMA STERLINA dal ritorno alla storica lega in oro giallo.
- The Sterlina d’Oro 2026 di Re Carlo III rinnova una tradizione senza tempo della numismatica britannica, coniugando tradizione, eleganza, valore e innovazione.
Questa edizione, nella versione bullion/fior di conio, è impreziosita da raffinate caratteristiche anticontraffazione che ne esaltano il prestigio e la sicurezza:
– Il rovescio raffigura il celebre San Giorgio che sconfigge il drago, capolavoro di Benedetto Pistrucci, arricchito da una microincisione di sicurezza con la scritta “HONI SOIT QUI MAL Y PENSE”, motto dell’Ordine della Giarrettiera. - – Il dritto presenta il primo ritratto ufficiale di Sua Maestà Re Carlo III, opera di Martin Jennings, impreziosito da un motivo in mezzatinta e da un’immagine latente di nuova generazione che alterna due simboli iconici: la Tudor Crown, cifrario reale scelto dal Re e la Rosa Tudor, emblema introdotto da Enrico VIII.
Autenticità, arte e tradizione si fondono in una moneta che celebra il nuovo regno e conferma la Sterlina d’Oro come un punto di riferimento per collezionisti e investitori di tutto il mondo.
- Le monete saranno fornite in bustine standard a portafoglio con chiusura magnetica e con certificato di autenticità.
Misura della bustina chiusa: 60×60 mm;
Come la narrazione ha influenzato l’arte e la letteratura. - Il racconto di San Giorgio e il Drago è un’antica leggenda che ha attraversato i secoli, lasciando un’impronta indelebile nell’arte e nella letteratura. La storia affonda le sue radici nel IV secolo, quando San Giorgio, un giovane soldato romano, sconfisse un feroce drago per salvare una principessa e la sua città. L’episodio vale l’eternità a San Giorgio. Questo narrato eroico ha ispirato numerose opere d’arte e testi letterari, contribuendo a plasmare la cultura visiva e letteraria di diverse epoche, riprese anche dal mondo dell’oro da investimento, ogni quanto. Un icona dunque storica utilizzata per la Sterlina d’Oro 2026.Nell’arte, il tema di San Giorgio e il Drago, ne ha di storia da vendere. L’episodio è stato ampiamente rappresentato in dipinti, sculture e altre forme espressive. Artisti rinomati come Raffaello, Tintoretto e Rubens hanno dato vita a scene epiche di scontro tra il coraggioso cavaliere e la mostruosa creatura. Le immagini di San Giorgio con la lancia puntata verso il drago sono diventate iconiche, simboli di coraggio, giustizia e trionfo sul male.Nella letteratura, il racconto ha influenzato numerosi scrittori, che lo hanno reinterpretato e adattato in diverse forme narrative. La leggenda di San Giorgio è stata incorporata in racconti medievali, poesie epiche e opere teatrali, catturando l’immaginazione di generazioni di lettori. La figura di San Giorgio è diventata un archetipo dell’eroe, rappresentando valori universali come la virtù, la lealtà e la tenacia.L’influenza del racconto di San Giorgio e il Drago è palpabile anche in opere più recenti, dove autori e artisti contemporanei hanno reinterpretato la storia in chiave moderna, dando vita a nuove narrazioni e interpretazioni. La leggenda continua a essere una fonte inesauribile di ispirazione, dimostrando la sua duratura rilevanza e il suo impatto nel plasmare la creatività umana attraverso i secoli.In conclusione, il Racconto di San Giorgio e il Drago ha lasciato un’impronta indelebile nell’arte e nella letteratura, influenzando la percezione collettiva dell’eroismo e della lotta contro le forze oscure. La sua longevità testimonia la potenza della narrazione nel plasmare la cultura umana e nel trasmettere valori universali attraverso le generazioni.
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